Marcia per la Vita: intervento di Fabio Fuiano del 22 maggio 2021

Benvenuti in questa bellissima giornata e in questo bellissimo luogo, qui in via dei Fori Imperiali! Siamo qui oggi per due motivi principali: il primo per celebrare la bellezza della vita, come abbiamo visto nel primo video e il secondo per testimoniare l’importanza della sua difesa, dal concepimento fino alla morte naturale. Vi invito a vedere questo primo video che è il video ufficiale della Marcia per la Vita di quest’anno.

Avete notato come i nostri avversari scendono sempre in piazza? In Argentina hanno fatto continue pressioni di piazza perché fosse approvata una legislazione sull’aborto, e purtroppo sono riusciti nel loro intento. Ma è significativo anche il caso della Polonia, in cui recentemente c’è stata una stretta sull’aborto eugenetico. La Polonia ci dice due cose: la prima che è possibile, lottando, ottenere emendamenti della legislazione vigente e, passo dopo passo, si può giungere anche all’abrogazione di leggi ingiuste. Nel nostro paese la 194 sembra un pilastro intoccabile, ma non è così e siamo qui oggi a testimoniare anche questo! La seconda cosa è che i nostri avversari, per un piccolissimo passo del mondo pro-life polacco, non hanno esitato a scendere in piazza e manifestare. Non dialogano, ma manifestano e fanno pressione sul governo perché non ceda neanche di un millimetro
a posizioni pro-life! Loro non scendono a compromessi. Noi, d’altra parte, dobbiamo avere la stessa loro determinazione, ma nel bene e cioè lottare perché l’aborto diventi un lontano ricordo!

Abbiamo visto come, negli anni, un piccolo passo alla volta, la cultura della morte è avanzata fino alle sue più estreme conseguenze. Ciò succede quando a questo processo, che potremmo definire rivoluzionario (e, si badi bene, non uso la parola in accezione positiva), non si oppone un processo che gli si contrapponga integralmente, potremmo dire, di carattere contro-rivoluzionario, senza mai scendere a compromessi sui principi, primo fra tutti quello dell’indisponibilità della vita umana.

In questo breve arco di tempo abbiamo già avuto la tristissima notizia di un’altra piccola vittima innocente, la bimba Pippa Knight, in Inghilterra, che è stata uccisa da coloro che avrebbero dovuto prendersi cura di lei. Noi non possiamo dimenticare tutti questi bambini che vengono uccisi nel nome di un fantomatico e quanto mai improbabile “best interest”. E quando dico queste due parole “best” e “interest” ci tremano i polsi al solo ricordo di ciò che hanno dovuto passare Charlie Gard, Alfie Evans, Isaiah Haashtrup, Vincent Lambert e tutte le vittime della “qualità della vita”. Ma ci sono anche altre vittime dell’eugenetica, più silenziose. Sono tutti i bambini uccisi nel grembo materno con l’aborto eugenetico. Secondo la Relazione Ministeriale sulla 194 nel 2018 ci sono stati 4.137 aborti oltre il terzo mese di cui 1.049 oltre il quinto. Questo continuo aumento è davvero preoccupante …


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Alla qualità della vita noi dobbiamo opporre la sacralità della vita! E a quel mito di “libertà” tanto propagandato dal mondo abortista, noi dobbiamo opporre la verità che in quel grembo materno si cela un essere umano innocente e mi spingo oltre … un essere umano innocente che è già persona, nonostante tale termine sia stato surrettiziamente utilizzato per sdoganare l’aborto già prima della legge 194.

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