Marcia per la Vita: intervento di Anna Bonetti del 22 Maggio 2021

Oggi è un grande giorno per noi che abbiamo la grande gioia di essere qui, per tutti coloro che ogni giorno si spendono in difesa della vita, e per tutti quelli che non sono mai venuti al mondo a causa di un’iniqua legge, la 194, promulgata proprio il 22 maggio di 43 anni fa. Quella che prevede la cosiddetta “libertà di scelta” delle donne sul proprio corpo.

Peccato che in realtà colei che decide di abortire non decide per sé, bensì tra la vita e la morte del figlio. Ed è proprio questo il grande inganno che c’è dietro l’aborto e di cui spesso le donne non sono consapevoli. C’è chi dice che noi vogliamo togliere diritti, ma chi pensa al diritto che è stato tolto al nascituro di venire al mondo? La verità è che nessuna donna ha bisogno di sopprimere i propri figli in nome della libertà. Se l’umanità può essere legalmente soppressa nel grembo materno i diritti umani non esistono. Il diritto alla vita è la base dei diritti umani, violarlo significa cooperare alla propria autodistruzione.

Se c’è chi ieri ha marciato per la morte degli innocenti e la promulgazione dell’iniqua legge 194, a maggior ragione oggi sta a noi marciare e lottare per il loro inalienabile diritto alla vita. Questo genocidio non può essere tollerato e ogni legge che lo permette va abrogata. E oggi noi non siamo qui solo per far sì che l’aborto divenga illegale ma anche impensabile.

Ho avuto l’onore di essere stata testimonial dell’ultima campagna di Pro Vita & Famiglia con l’hashtag #stopaborto. Per il solo fatto di aver affermato che madre e figlio sono due entità distinte e quindi il diritto alla vita di entrambi sono stata accusata di essere un’istigatrice all’odio. Come se amar veramente le donne consistesse nell’aiutarle a sopprimere i propri figli nel grembo materno. Ci hanno sempre insegnato che la nostra libertà finisce dove inizia quella di un altro, allora perché la libertà della madre non finisce dove inizia la vita del figlio?


Sostieni la Marcia per la Vita

Seleziona il metodo di pagamento
Informazioni Personali

Informazioni Carta di Credito
Questo è un pagamento sicuro SSL crittografato.

Totale Donazione: €10,00

Spesso si parla di educazione sessuale, di contraccezione, senza però fornirci la consapevolezza che qualsiasi tipo di contraccezione può fallire e che la gravidanza sia una delle possibili conseguenze. Credo che l’aborto oltre che essere un dramma del nostro tempo sia anche una deresponsabilizzazione delle nostre azioni.

Ogni anno nella Giornata della Memoria ricordiamo le atrocità commesse dal nazismo. Quando avremo una giornata per ricordare tutte quelle atrocità che avvengono nel grembo materno? Non mi interessa se vi scandalizzate perché paragono l’aborto al nazismo. Sono entrambi due genocidi che avvengono in due forme diverse, ma ciò non cambia la sostanza dei fatti, ossia l’eliminazione di vite umane innocenti.

Durante il processo di Norimberga i nazisti si giustificarono dichiarando di aver seguito le leggi del loro Stato e della loro epoca. Con la stessa logica controversa oggi si difendono i sostenitori dell’aborto. La storia ci insegna che nessuna legge può avere l’autorità di negare a qualcuno la propria umanità. Norimberga ci ha insegnato che le leggi ingiuste vanno abrogate.


Sostieni la Marcia per la Vita

Seleziona il metodo di pagamento
Informazioni Personali

Informazioni Carta di Credito
Questo è un pagamento sicuro SSL crittografato.

Totale Donazione: €10,00

L’idea che alcune persone debbano essere più privilegiate di altre è alla base di tutto ciò che di sbagliato esiste a questo mondo, ed è la ragione per cui la vita più indifesa viene soppressa nel grembo materno. Finché non ci sarà una vera uguaglianza non potremo mai pensare di avere pace nel mondo. D’altra parte, secondo la legge italiana agli stupratori non spetta la pena di morte, a coloro che vengono concepiti in seguito a uno stupro invece sì. Gli stupratori hanno più protezioni legali dei bambini innocenti nel grembo materno.

C’è chi pensa che io difenda la vita per motivi religiosi. In realtà nulla di tutto questo mi è mai stato insegnato, dato che sono cresciuta in una famiglia non credente. Credo che sia stata la mia sordità ad insegnarmi che anche la mia vita sia degna di essere vissuta. Non a caso mi sono convertita alla causa pro-life nel momento in cui sono venuta a conoscenza della scioccante verità sull’aborto eugenetico dei bambini sordi. Infatti, la mutazione della connessina 26, ossia il gene che causa la mia sordità, è diagnosticabile per mezzo della diagnosi prenatale. Da quando sono divenuta ambasciatrice di Live Action, ossia il più grande movimento pro-life al mondo, ho avuto modo di approfondire questa tragica realtà che all’ordine del giorno viene taciuta nel silenzio dell’ipocrisia mediatica. Un’ipocrisia di una società che ogni giorno si fa paladina della diversità, della tolleranza e dell’inclusione, ma che allo stesso tempo ritiene un diritto umano sterminare prima della nascita chiunque è diverso.

In questi giorni, proprio in concomitanza con la Marcia per la vita ho ricevuto la bellissima notizia che finalmente dopo anni di battaglie è stata riconosciuta la lingua dei segni italiana. Credo che questo sia un grande segnale di speranza per l’inclusione sociale delle persone come me e per tutti i sordi che verranno dopo di me, nella speranza che possano essere finalmente amati e accettati per ciò che sono. Un momento che la comunità dei sordi ha atteso per anni, un sogno che finalmente è realtà allo stesso modo in cui noi sogniamo il giorno in cui la legge 194 verrà abrogata e la cultura della vita tornerà ad essere il fondamento della nostra civiltà, ma per trasformarlo in realtà non ci resta che continuare a lottare anche per l’inclusione nel grembo materno, affinché il grembo materno possa diventare quel luogo sicuro in cui vivere, dove al proprio figlio una madre la vita la dà e non la toglie.


Sostieni la Marcia per la Vita

Seleziona il metodo di pagamento
Informazioni Personali

Informazioni Carta di Credito
Questo è un pagamento sicuro SSL crittografato.

Totale Donazione: €10,00

A chi ci chiama retrogradi, rispondo che retrogrado è l’aborto selettivo dei bambini down. Retrogrado è l’utero in affitto che mercifica il corpo delle donne strappando bambini appena nati dalle braccia materne. Retrogrado è tutto ciò che viola i principi inalienabili della vita umana.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *