Marcia Nazionale per la Vita 2012: l’alba di un nuovo giorno

Stupendo, commovente, straordinario: sono solo alcuni degli aggettivi che possono essere utilizzati per descrivere ciò che è accaduto a Roma il 13 maggio. Il successo della seconda Marcia Nazionale per la Vita è stato superiore alle più rosee aspettative: oltre 15.000 persone hanno percorso il tragitto dal Colosseo fino a Castel Sant’Angelo con bandiere, striscioni, cartelli inneggianti alla vita e con messaggi chiari contro l’aborto e la legge che lo legittima.

Sono passati oltre trent’anni dall’approvazione della legge 194 e qualsiasi pretesa di mettere in discussione l’omicidio di Stato sembrava ormai definitivamente archiviata. Tuttavia, la Verità può essere nascosta, repressa, negata ma mai cancellata e basta una scintilla per riaccendere il fuoco che cova sotto la cenere. Sono stati sufficienti dei messaggi proposti con chiarezza e senza ambiguità, una politica pro vita scevra da logiche partitiche e di compromesso che il popolo dei pro-life ha risposto alla chiamata con convinzione e spirito di lotta.

Famiglie con bambini, giovani, anziani, religiosi, politici, militanti per la vita e semplici cittadini rivitalizzati da una improvvisa ventata di aria pulita, si sono dati appuntamento per marciare insieme per la vita, contro l’aborto. E’ lecito, a questo punto, chiedersi come mai la massiccia mobilitazione del popolo della vita sia giunta con così tanto ritardo: innanzitutto, fino ad ora si è preferito non organizzare grandi manifestazioni pubbliche contro l’aborto di Stato per evitare lo scontro frontale col nemico, ai fini dell’ottenimento di risultati parziali che, altrimenti, non si sarebbero potuti ottenere.

In realtà, la scarsa vena battagliera dell’associazionismo pro-life più in vista ha spianato la strada alle scorribande degli avversari, i quali non trovando davanti a loro alcun ostacolo significativo hanno potuto dettare legge ed imporre il proprio gioco.

Non facciamoci illusioni: non è una Marcia, seppur portentosa come quella di Roma, che ha il potere di cambiare improvvisamente le cose e trasformare una società dominata dalle ideologie e succube del politicamente corretto in una società autenticamente civile, aperta alla vita e rispettosa della verità. Tuttavia, le grandi vittorie si costruiscono per gradi e sono il risultato di tante piccole conquiste.

La Marcia Nazionale per la Vita segna il primo autentico successo ottenuto dal popolo pro-life, dal momento che d’ora in poi nessuno potrà più ignorarlo, pensandolo come dimesso ed arrendevole. L’onda lunga della protesta contro le politiche antiumane non potrà che gonfiarsi e raccogliere ulteriori adesioni e consensi soprattutto da parte del mondo ecclesiastico.

Finalmente, dopo più di trent’anni di buio si comincia ad intravvedere la luce: 13 maggio 2012, l’alba di un nuovo giorno.

Alfredo De Matteo